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Archivio - 150 - Le parole che hanno fatto l’Italia.

Il nuovo mensile di Altritaliani dedicato all’Italia e ai suoi primi 150 anni, non vuole essere una celebrazione, ce ne sono state tante e tanto importanti. La nostra, attraverso l’interpretazione di una serie di parole ricorse in epoche diverse della nostra storia, con significati a volte divergenti, vuole proporre spunti di riflessione, ricerca ed analisi, verso un paese che come un padre (patria) è amato e odiato ma che molto ci appartiene.

Articoli di questa rubrica


Unità d’Italia e letteratura: la “secessione” degli scrittori siciliani. (Archivio - 150 - Le parole che hanno fatto l’Italia.)

sabato 14 giugno 2014 di Giovanni Capecchi

Da Giovanni Verga a Federico De Roberto, da Luigi Pirandello a Leonardo Sciascia e a Giuseppe Tomasi di Lampedusa, da Vincenzo Consolo ad Andrea Camilleri: l’Italia unita e gli esiti del Risorgimento visti e criticati dal Sud.



150 - Le parole che hanno fatto l’Italia

Caravaggio e Giordano Bruno: dalla natura delle cose all’invisibile realtà. (Archivio - 150 - Le parole che hanno fatto l’Italia.)

L’Asino d’oro Editore, collana Le Gerle, 2011
giovedì 16 febbraio 2012 di Anna Maria Panzera

Nell’Italia da poco unificata, la cultura dell’impegno rafforzò l’esigenza di realismo. Era tempo per riscoprire due grandi del passato, fino a quel momento dimenticati o misconosciuti, Caravaggio e Giordano Bruno. Recentemente si sono celebrati i quattrocento anni dalla morte del pittore; qualcuno in più ci separa dal filosofo, morto sul rogo il 17 febbraio 1600. La storia li ha trattati da eretici, temporaneamente disdegnati, poi rivalutati, infine trasformati in miti. Entrambi propongono ai loro estimatori anche molto di più: una visuale ed un pensiero moderni; un occhio aperto sul mondo, profondo e privo di imposture.



Andando indietro nel tempo, la difficile democrazia in Sicilia.

La repressione dei Fasci dei lavoratori impedì la modernizzazione della Sicilia (Archivio - 150 - Le parole che hanno fatto l’Italia.)

venerdì 10 febbraio 2012 di Dino Paternostro

Oggi, molte associazioni democratiche sono impegnate in Sicilia (a Corleone ad esempio) per la legalità e contro il modello perverso imposto da anni dalla mafia. Le radici di questa lotta affondano nella storia dei movimenti contadini e sindacali (I Fasci siciliani dei Lavoratori) che attivi per una maggiore giustizia e libertà furono repressi duramente dal giovane Stato italiano, il quale di fatto favori’ l’affermazione della “cultura” mafiosa. Un’importante pagina di storia del movimento antimafia che non viene sempre raccontata nelle scuole.



Meridionalismo: Diciotto voci per l’Italia unita (Archivio - 150 - Le parole che hanno fatto l’Italia.)

domenica 22 gennaio 2012 di Armando Lostaglio
Può sembrare anacronistico e superato il dibattito sul meridionalismo, in un tempo che tende a “globalizzare” eventi e scelte politiche. Eppure vale sempre la pena ampliare e consolidare la conoscenza intorno alle ragioni che determinarono le tesi storiche di personalità come Fortunato, Nitti, (...)


Fino al 15 gennaio, al Musée de l’Armée, hôtel national des Invalides.

In mostra a Parigi “Napoléon III et l’Italie : naissance d’une nation 1848-1870” (Archivio - 150 - Le parole che hanno fatto l’Italia.)

martedì 8 novembre 2011 di Alberto Toscano
Parigi rende omaggio all’unità italiana con un’esposizione destinata a essere visitabile fino alla metà di gennaio. Lo tsunami dei turisti italiani che si riverserà nella capitale francese in occasione delle festività capodannesche avrà dunque l’opportunità di osservare una straordinaria quantità di (...)


150 – Le parole che hanno fatto l’Italia: Emigration.

“Italiens. 150 ans d’émigration en France et ailleurs”. (Archivio - 150 - Le parole che hanno fatto l’Italia.)

Editions Editalie, 2011
domenica 30 ottobre 2011 di Evolena
À l’occasion du 150e anniversaire de l’unité de l’Italie, les éditions Editalie ont voulu célébrer l’émigration italienne en lui consacrant un ouvrage complet, composé de nombreux témoignages et réflexions sur le sujet. Cette histoire trouve dans ce livre le lieu de sa reconnaissance, à une époque où la (...)


ARTE présente "De Garibaldi à Berlusconi"-150 ans d’histoire de l’Italie (Archivio - 150 - Le parole che hanno fatto l’Italia.)

Un film di Enrico Cerasuolo
mercoledì 2 marzo 2011 di Evolena
Voir et revoir ARTE sur ALTRITALIANI : "De Garibaldi à Berlusconi - 150 ans d’histoire de l’Italie", un intéressant documentaire en deux parties que nous vous proposons de découvrir (ou revoir) pendant une semaine et que nous publions dans la cadre de notre Mensile, 150 - Le parole che hanno fatto (...)


150 - Cerimonia al Quirinale con Roberto Benigni. Bilancio delle celebrazioni. (Archivio - 150 - Le parole che hanno fatto l’Italia.)

giovedì 22 marzo 2012 di La Redazione

A un anno dall’avvio delle celebrazioni, sabato 17 marzo al Quirinale ha avuto luogo un incontro con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano su ”Bilancio e significato delle celebrazioni per il 150° Anniversario dell’Unita’ d’Italia”.



Il nuovo mensile di Altritaliani:

150 - Le parole che hanno fatto l’Italia. (Archivio - 150 - Le parole che hanno fatto l’Italia.)

sabato 18 febbraio 2012 di La Redazione
Quando è iniziata l’Italia ? Oggi tutti dicono nel 1861. Ed ecco l’anniversario per i 150 anni. Ma è cosi’ ? Oppure è nata con Dante e il «Bel Paese ove il si’ suona» ? O con la Grande Guerra e l’incontro di tanti che dal nord al sud vivevano e morivano tra il fango delle trincee ? Forse è nata ancora (...)


150 - Risorgimento? Una rivoluzione giovane. (Archivio - 150 - Le parole che hanno fatto l’Italia.)

Il III cinquantenario dell’Unità: cinquantenario "problematico"
giovedì 2 febbraio 2012 di Aldo Masullo

L’indeterminatezza della coscienza collettiva sul nostro futuro ha reso il 150enario della nostra unità problematico. Dal nord Africa, dappertutto e in Italia i giovani riattivano una memoria risorgimentale e rivoluzionaria troppo presto dimenticata dai loro padri. Guardare nel passato significa tuttavia protendersi nel futuro.



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