Santi, poeti, navigatori, spesso emigranti ; gli italiani nel mondo ; celebri e meno, che con le loro esperienze hanno costruito l’immagine dell’Italia. Italiani che si raccontano ed hanno da raccontare.
Le mafie sono organizzazioni internazionali e fortemente globalizzate, attive in più paesi e non solo in Italia. Per contrastarle, varie associazioni si attivano per informare il pubblico, promuovere collaborazioni più efficaci a livello internazionale e parificare le legislazioni soprattutto tra Stati europei. Intervista con Luigi Cornaglia, genovese emigrato in Germania e membro dell’associazione « Mafia? Nein Danke ».
> segueLes mafias sont des organisations internationales, fortement globalisées, actives non seulement en Italie mais dans de nombreux pays. Pour combattre le crime organisé, plusieurs associations s’activent pour informer le public et chercher à promouvoir l’uniformisation des lois anti mafia dans les Etats européens. Interview de Luigi Cornaglia, gênois émigré en Allemagne et membre de l’association «Mafia? Nein Danke».
> segueSeriamente e con molto divertimento, la "nostra" Chiara Carnelos, docente d’italiano all’University of Calfornia San Diego, ci parla dei suoi allievi. Come in un breve e gustoso racconto; la passione, l’impegno e il divertimento volontario e involontario di una italiana che insegna in America. Docenti che insegnate l’italiano nel mondo unitevi e raccontateci i vostri alunni!
> segueSimonetta Musetti, attiva sul campo grazie ad un progetto di cooperazione internazionale, ci racconta la sua esperienza. In Palestina l’esistenza si gioca quotidianamente su un “dentro” ed un “fuori” del pubblico e del privato: di “qui” e di “là” dal muro,; il “noi” e “loro”; il muro che emotivamente e psicologicamente (per diversi passaggi storici e sociali) è dentro ogni cittadino palestinese. Il dentro ed il fuori poi, soprattutto negli ultimi decenni, ha inciso anche nel rafforzamento dei comportamenti e dei segni sociali, nella direzione di un forte tradizionalismo culturale, abbigliamenti compresi, soprattutto femminili.
> segueSergio Nava, 33 anni, è giornalista, di Milano. Il suo libro “Fuga dei Talenti” (edizioni San Paolo) è appena uscito in Italia. Tratta del fenomeno dell’emigrazione dei giovani professionisti di talento dal Belpaese. Tanti varcano la frontiera, fuggono da un sistema che non privilegia abbastanza il merito e le competenze, ma preferisce puntare su raccomandazioni e cooptazioni.
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