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In questa sezione del sito troverete gli articoli precedentemente pubblicati nelle rubriche: EDITORIALI - THEMI E IDEE - IL MENSILE - Café des Italiens.


Articoli di questa rubrica


Reportage sul tema del Mensile

Il bel Spaese: Rom tra rabbia e silenzio (Il bel spaese)

mercoledì 3 marzo 2010 di Violetta Luongo

Milan e Vera, due rom di un campo alle porte di Napoli, originari dell’ex-Jugoslavia, ci raccontano del “bel Spaese”. “Due versioni del mondo diverse: una patriarcale e statica, l’altra aperta e franca”. Due anni fa, le loro nipotine morirono annegate alla vicina spiaggia di Torregaveta. Tra l’indifferenza generale. Un indifferenza che fece scalpore e di cui si parlo’ anche in Francia. Un angolo della multietnicità dell’Italia di oggi.

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Le leggi italiane in contrasto con le pratiche governative anche in materia civile.

Il bel spaese: Discriminare. Un male “Civile” (Il bel spaese)

martedì 16 febbraio 2010 di Bruno Troisi

Cresce in Italia una cultura illiberale che discrimina per razza, colore, sesso e religione Contro ogni principio sancito dalla nostra Costituzione. Eppure per il diritto, che non è in sintonia con l’attuale cultura di governo, discriminare non è solo un crimine ma anche un illecito civile. Il giurista Bruno Troisi , professore ordinario di Diritto privato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Cagliari, ci presenta il profilo civilistico del divieto di discriminare. Un altro esempio della lontananza del paese reale dalla Politica. Come dire che di questi tempi il miglior diritto è il “rovescio”.

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Il bel Spaese: Attenzione alle Idi di Marzo (Il bel spaese)

Tra Craxi e le elezioni del prossimo Marzo i vincitori non saranno gli italiani.
venerdì 29 gennaio 2010 di Nicola Guarino

Evocando il fantasma di Craxi, come un novello Cesare, ed in prossimità delle elezioni regionali di Marzo, la politica dà ulteriori segnali del suo distacco dalla società reale. Balletti di poltrone ed interessi di bottega in nome dei quali si sacrificano gli interessi dei cittadini. Un ulteriore segnale dell’importanza di rifondare la politica in Italia.

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Italia : il bel Spaese (Il bel spaese)

Presentazione dell’argomento del "MENSILE"
giovedì 21 gennaio 2010 di Arabis
Il titolo del nostro mensile si ispira, nelle parole come per la prospettiva che vorrebbe aprire, al contributo di Lamberto Tassinari, che qui pubblichiamo, per facilitarne la lettura, in due parti, e che similmente s’intitola appunto : Spaese mio. « Il bel Spaese » è ovviamente, innanzitutto, un (...) > segue


Spaese mio. Cronache dell’ora berlusconiana (parte 1), di Lamberto Tassinari (Il bel spaese)

giovedì 21 gennaio 2010
PREMESSA […] Il fatto vero è che è costume italico diffuso, magari al 50%, quello di fottere il prossimo, le istituzioni, il supermercato, l’INPS, l’INAIL, le ASL, giocherellare con l’ICI, con le assicurazioni, acquistare cose tarocche, percepire in nero che più nero non si può, non fare lo (...) > segue


(Segue) Spaese mio. Cronache dell’ora berlusconiana, di Lamberto Tassinari (Il bel spaese)

giovedì 21 gennaio 2010
…Perché la cultura alta non ha mai alimentato la politica ? Proverò a rispondere, leggendo testi emblematici di grandi e meno grandi eretici e protestanti, rivoluzionari, ma anche della stragrande maggioranza di coloro che scrivono libri e articoli, per tentare di scoprire perché niente e (...) > segue


Le corps de l’image ou plutôt l’image du corps

Tentatives de se décrire, un film de Boris Lehman (2005) (Archivio Il corpo dell’immagine)

lunedì 14 dicembre 2009

Boris Lehman, cinéaste belge, né à Lausanne en 1944. Il a réalisé, produit, diffusé près de 400 films (courts, longs, documentaires, expérimentaux), principalement en super 8 et en 16mm. Une cinématographie de résistance, une œuvre artisanale et inclassable qui intrigue et dérange. En 2005, il réalise « Tentatives de se décrire », une fiction autobiographique, un film sur la représentation de soi, la caméra comme miroir ou comme 3e œil. Dans le cadre de notre « Mensile » sur le corps de l’image/image du corps, le réalisateur a bien voulu nous parler de sa démarche.

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Quale corpo per l’immagine, di Angelo Otero (Archivio Il corpo dell’immagine)

La corporeità psichica come "embodiment"
domenica 13 dicembre 2009

Con l’articolo di Angelo Otero aggiungiamo un nuovo prezioso tassello al nostro "Mensile" sul Corpo dell’immagine : L’immagine. Una rappresentazione teatrale alle origini del pensiero.

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Il corpo dell’immagine

L’infinito presente (Archivio Il corpo dell’immagine)

Tra l’anima e il corpo un terzo incomodo: l’immagine.
sabato 5 dicembre 2009 di Nicola Guarino

Occorrerà fare presto a ridefinire il rapporto cittadino e società. Il nemico appare sempre più impalpabile. Una volta c’erano chiari opposti. I lavoratori e i padroni, la destra e la sinistra, oggi tutto appare indefinibile. Esiste un fine al nostro essere o il fine è il mezzo (come oggi appare il denaro?). Va in scena l’immagine di noi. Ma chi siamo?

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Il corpo dell’immagine

Saharawi. Immagini dal silenzio. (Archivio Il corpo dell’immagine)

martedì 1 dicembre 2009 di Angela Verrastro
Nel Sahara occidentale esiste un popolo che da anni combatte una guerra silenziosa. I Saharawi denunciano da decenni la proprio condizione per mezzo della fotografia. Durante gli anni della guerra dal 1975 al 1991, i sahrawi raccoglievano le fotografie dei nemici custoditi negli zaini, (...) > segue


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