In questa sezione del sito troverete gli articoli precedentemente pubblicati nelle rubriche: EDITORIALI - THEMI E IDEE - IL MENSILE - Café des Italiens.
Milan e Vera, due rom di un campo alle porte di Napoli, originari dell’ex-Jugoslavia, ci raccontano del “bel Spaese”. “Due versioni del mondo diverse: una patriarcale e statica, l’altra aperta e franca”. Due anni fa, le loro nipotine morirono annegate alla vicina spiaggia di Torregaveta. Tra l’indifferenza generale. Un indifferenza che fece scalpore e di cui si parlo’ anche in Francia. Un angolo della multietnicità dell’Italia di oggi.
> segueCresce in Italia una cultura illiberale che discrimina per razza, colore, sesso e religione Contro ogni principio sancito dalla nostra Costituzione. Eppure per il diritto, che non è in sintonia con l’attuale cultura di governo, discriminare non è solo un crimine ma anche un illecito civile. Il giurista Bruno Troisi , professore ordinario di Diritto privato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Cagliari, ci presenta il profilo civilistico del divieto di discriminare. Un altro esempio della lontananza del paese reale dalla Politica. Come dire che di questi tempi il miglior diritto è il “rovescio”.
> segueEvocando il fantasma di Craxi, come un novello Cesare, ed in prossimità delle elezioni regionali di Marzo, la politica dà ulteriori segnali del suo distacco dalla società reale. Balletti di poltrone ed interessi di bottega in nome dei quali si sacrificano gli interessi dei cittadini. Un ulteriore segnale dell’importanza di rifondare la politica in Italia.
> segueBoris Lehman, cinéaste belge, né à Lausanne en 1944. Il a réalisé, produit, diffusé près de 400 films (courts, longs, documentaires, expérimentaux), principalement en super 8 et en 16mm. Une cinématographie de résistance, une œuvre artisanale et inclassable qui intrigue et dérange. En 2005, il réalise « Tentatives de se décrire », une fiction autobiographique, un film sur la représentation de soi, la caméra comme miroir ou comme 3e œil. Dans le cadre de notre « Mensile » sur le corps de l’image/image du corps, le réalisateur a bien voulu nous parler de sa démarche.
> segueCon l’articolo di Angelo Otero aggiungiamo un nuovo prezioso tassello al nostro "Mensile" sul Corpo dell’immagine : L’immagine. Una rappresentazione teatrale alle origini del pensiero.
> segueOccorrerà fare presto a ridefinire il rapporto cittadino e società. Il nemico appare sempre più impalpabile. Una volta c’erano chiari opposti. I lavoratori e i padroni, la destra e la sinistra, oggi tutto appare indefinibile. Esiste un fine al nostro essere o il fine è il mezzo (come oggi appare il denaro?). Va in scena l’immagine di noi. Ma chi siamo?
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