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Letteratura

Spazi ’900. Novità alla Biblioteca Centrale di Roma per gli appassionati lettori.

domenica 19 novembre 2017 di Gaetanina Sicari Ruffo

Letteratura italiana del ’900. Alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma di viale Castro Pretorio n.105, è stato inaugurato di recente un nuovo percorso tra inediti e multimedialità sul Novecento letterario italiano - molto interessante per gli appassionati lettori - che riguarda i maggiori scrittori del secolo, denominato «Spazi ’900». Il 20 novembre dalle ore 16.00 segnaliamo una libera lettura-performance dal titolo «Il tuo ’900».

Saranno sopratutto le modalità a rendere eccezionale questo evento, a parte il fatto della disponibilità e dell’accoglienza di questa istituzione, sempre in ogni tempo al servizio degli utenti con generosità e lungimiranza.

La Biblioteca festeggia il completamento degli spazi museali del ’900 con installazioni multimediali e nuovi documenti, frutto di donazioni e di nuove campagne d’acquisti. Si tratta d’un Museo permanente in una biblioteca pubblica, dedicato alla Letteratura italiana del Novecento, che valorizza e rende accessibili al grande pubblico le raccolte letterarie volute dal Direttore Andrea de Pasquale e curate da Eleonora Cardinale.

Alla visita vera e propria si aggiunge il 20 novembre dalle ore 16.00 una Lettura-performance: “Il tuo ’900”, per cui poeti, scrittori e studiosi, giornalisti, studenti e amici leggeranno in quel giorno liberamente al microfono un frammento dei loro autori preferiti. Dovranno prenotarsi però per leggere al n. telefonico 064989344.

I fulcri principali di Spazi ’900 sono dedicati ad Elsa Morante e Pier Paolo Pasolini con due installazioni multimediali narranti progettate e realizzate da Kaos: Morante, il cui impegno e la cui straordinaria dedizione sono stati interpretati come la quintessenza della romanità contemporanea, elevata all’eroismo; Pier Paolo Pasolini dalla tormentata e indifesa umanità è invece espressione dei conflitti sociali esistenti al suo tempo.

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La stanza di Elsa Morante

Dal corridoio d’ingresso un percorso sonoro e visivo, fatto da incipit tratti dalla letteratura italiana del Novecento, accompagna i visitatori negli ambienti prescelti.

Novità assolute del nuovo allestimento sono le Gallerie degli scrittori con documenti, autografi e ricostruzioni d’epoca.
Si va dalla galleria della prima metà del Novecento introdotto dallo spazio dedicato a Grazia Deledda e poi a D’Annunzio e successivamente da Pirandello, Svevo, I Futuristi, Onofri, de Pisis, Sbarbaro, Ungaretti, Saba, Montale e Quasimodo, alla seconda galleria dedicata alla seconda metà del Novecento.
Qui ci sono i quadri di Carlo Levi nella sua duplice veste di pittore e scrittore e seguono scrittori e poeti amici di Pasolini: Moravia e Ginsburg, dell’Arco e Bertolucci, Caproni e Penna.
Si prosegue poi in direzione del nuovo secolo con Vigolo, i Novissimi, Fortini, Giudici e Zanzotto, Calvino e Cerami, Rosselli e Bellezza.
Completano il percorso: Storie d’un viaggiatore. Cinquant’anni intorno al mondo di Stanislao Nievo e Poeti, artisti, editori: il Novecento composto a mano.

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La stanza di Grazia Deledda

Di notevole rilievo appare la donazione di Graziella Chiarcossi dell’archivio di Vincenzo Cerami siglato in occasione dell’inaugurazione del Museo. E’ pure esposto il manoscritto da cui è stato tratto il film di Benigni “La vita è bella”.

Tra gli acquisti più notevoli spiccano 4 brevi racconti inediti di Italo Svevo, riemersi tra il materiale preparatorio della conferenza su James Joyce, ch’egli tenne a Milano, l’8 marzo del 1927, dodici lettere inedite di Eugenio Montale, scritte a Pietro Mastri, autore della Raccolta poetica: La via delle stelle, recensita da Montale sulla Fiera letteraria.
Umberto Saba è presente per l’acquisto del manoscritto autografo della moglie in una stesura inedita. Lo stesso Saba racconta la particolare genesi della poesia in Storia e Cronistoria del Canzoniere.
C’è poi un diario inedito di Filippo de Pisis che permette di ricostruire uno dei momenti più intensi della sua vicenda esistenziale e di aggiungere notevoli interventi al libro: Roma al sole.
Di estrema rarità è l’acquisto dei Versi intimi, I volume di Poesie di Sandro Penna, pubblicato da Umberto Saba che, come dice in una lettera Dario Bellezza: “Tutti quei miei amici che l’hanno letto, sono rimasti entusiasti.” C’è poi il corpus dei manoscritti acquistati da Elio Pecora, tra cui quelli di Dario Bellezza e le Lettere di Amelia Rosselli.

Insomma la Biblioteca è presente ed in movimento. Conferma che non solo conserva la memoria storica dei nostri scrittori moderni e contemporanei, ma offre pure uno straordinario spettacolo di cultura e vita associati insieme.

Gaetanina Sicari Ruffo


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