Altritaliani

suDanzare a Parigi. La scuola di tarantella di Tullia Conte e Mattia Doto.

Danze e culture del Sud
mercoledì 28 settembre 2016 di Denise Valesin

La Piazza di Altritaliani accoglie il “SUDANZARE” di Tullia Conte e Mattia Doto. La magia di trasformare il pericolo in forza, l’arte di danzare la cultura secolare del meridione si trova nella scuola di suDanzare dove il corpo e l’anima si fondono in un sorriso. Nata nel 2011, l’associazione è molto attiva e propone numerosi stage e atelier di danze tradizionali: pizzica, tammurriata, tarantella @Paris, in Francia e a Sud Italia.

A chiunque sarà capitato di cercare uno spazio intimista, che sia in noi stessi o nel mondo esterno, la storia ci insegna che l’essere umano ha la necessità di affrontare la sfera emozionale. Forse perchè le emozioni hanno origini misteriose e si impossessano di noi come una forza incontrollabile, spesso ci trovano impreparati e sono le più spaventose. La paura è come un Minotauro, si insinua nei labirinti della mente umana inducendola all’immobilità. Si ha paura che le cose troppo belle possano finire, si ha paura dell’incognita nascosta dietro i cambiamenti quotidiani, si ha paura delle mancanze improvvise e in genere di tutto ciò che non possiamo gestire. È quando gestiamo qualcosa che riusciamo a dargli un senso ma è chiaramente un’illusione. Nulla ha un significato o un fine assoluto, o almeno nulla che l’uomo sia in grado di concepire. Un vortice pieno di sfumature dentro il quale ognuno di noi potrebbe essere risucchiato se non avesse qualcosa a cui aggrapparsi.

Se non dessimo un senso alle cose cadremo in quella che è comunemente chiamata follia, io la chiamo consapevolezza. Chi la mattina all’alba andando a lavoro cerca pace nella musica, chi in una preghiera, chi la trova in un bacio o nel guardare il cielo e contare le stelle. Se vi prestiamo attenzione è un paradosso che Il conforto più grande e saldo derivi sempre dall’alto, da ciò che è immenso e incomprensibile. Una volta aperta la porta all’idea che gli esseri umani in questa ricerca di pace sono tutti simili, non si può fare a meno di sentirsi parte dello stesso insieme. Potremmo quasi scoprire che questo insieme e il rapportarsi degli individui tra loro anziché chiudersi nelle proprie paure, rende forti e liberi da certe emozioni costrittive. Ce lo insegnano bene le culture fondate sull’aggregazione antecedenti l’età moderna, non è un caso che le problematiche delle società attuali affondino le radici nell’individualismo.

Certamente più di qualcuno si sarà riconosciuto in queste parole e sarà lieto di sapere che a tutt’oggi fortunatamente in alcune aree del mondo è ancora conservato uno spirito intriso di saggezza antica, conosciamo persone che si fanno portabandiera di un messaggio tramandato dagli avi, vengono dal sud Italia e si chiamano Tullia Conte e Mattia Doto. Aprendo un’associazione in una capitale come Parigi ed insegnando una danza popolare tipica del sud hanno dimostrato quanto sia reale il bisogno delle persone di venire accolte in un gruppo e poter esprimere le proprie sensazioni all’interno di un ambiente conviviale.

Stiamo parlando dell’associazione suDanzare dove potrete apprendere cosa sia la Tarantella. In primis una cultura popolare, che solo poi si esprime nel ballo.

Tullia Conte è cresciuta nel Cilento ed ha avuto la fortuna di avere attorno a se una famiglia che le ha insegnato quanto sana e folle fosse la passione per la danza, l’importanza di esprimere e condividere le proprie emozioni, perché no anche in piazza. Solo se si è visitato e toccato con mano il terreno italiano si possono comprendere queste parole.

Ho un’immagine nella mente e sono dei fili che legano le stelle alle estremità delle braccia e delle gambe delle persone in terra, è cosi che le emozioni ci arrivano alle viscere e ci si ritrova a danzare tutti insieme col sorriso. Si narra che il nome Tarantella derivi dal mito della Taranta, un ragno velenoso che punge le persone fino a portare le persone alla follia ed ogni sorta di disagio o sofferenza psichica; un’insopportabile sensazione curabile soltanto tramite la musica ritmata della pizzica. Sono cose che capitano stando fermi.

Tullia, terminati gli studi in antropologia ha trovato uno sbocco naturale in questa danza popolare le cui prime testimonianze risalgono al XVII sec. Questa giovane donna italiana ha pensato bene di portare il suo bagaglio culturale ricco di tradizione a Parigi e sta riscontrando molto successo con i suoi corsi di Tarantella i quali sono aperti ovviamente a tutti. E’ divertente vedere come persone provenienti da ogni tipo di cultura si sentano a proprio agio e si liberino all’interno di un gruppo accogliente, senza alcuna remora. Crediamo sia quasi necessaria la sua scuola a Parigi. Chi vi abita dovrebbe cogliere l’opportunità di entrare nel cerchio e godersi l’esperienza. Organizzano molte iniziative e anche degli stage molto interessanti nel sud Italia in modo da conoscerne le origini e vivere tale cultura a pieno, toccare la nostra terra, il cibo, imparare a spalancare le braccia.

Di seguito un video ripreso durante i corsi, la musica ipnotizzante e coinvolgente basta a far capire quanto intensa possa essere la partecipazione. E’ un tipo di danza che crediamo prenderà sempre più piede anche al di fuori del sud Italia visto lo spessore storico culturale e i riscontri positivi del pubblico. Crediamo profondamente nel progetto SuDanzare e vi invitiamo a conoscerli.

Buona Taranta a tutti

Denise Valesin

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+ D’INFO:

Sito ufficiale: www.suDanzare.com

Contatto: sudanzaresudanzare@gmail.com / tel: 07 54 56 33 78

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