Altritaliani

La poetessa M. Luisa Spaziani commemorata all’Università di Messina

venerdì 13 febbraio 2015 di Gaetanina Sicari Ruffo

Nello stesso Ateneo dove aveva insegnato per anni Letteratura francese, venerdì 30 gennaio, è stata commemorata solennemente Maria Luisa Spaziani. Da Messina s’era poi trasferita a Roma dove la rividi per avere frequentato alcuni suoi Seminari nella Cattedra di poesia di cui era Presidente, collegata alla Biblioteca della Camera dei Deputati, a Roma. La cattedra, un’appendice di quella Montaliana e del relativo Premio, era stata inaugurata nel 2005, alla presenza della signora Ciampi.

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Maria Luisa Spaziani

Serviva a dibattere temi di grande attualità, assistita da una Consulta cui aderivano personalità di elevato spessore culturale: Rita Levi Montalcini, Carla Fracci, Isabella Bossi Bedigrotti, Beppe Menegatti, Claudio Magris, Walter Pedullà, Carlo Sini e tanti altri. Era un modo per consacrare il magistero poetico di Montale e diffondere la poesia e la letteratura come risorse senza limiti nella crisi contemporanea.
Non solo docente, ma donna dalla conversazione brillante e nel pieno della sua maturità, s’era fatta pure promotrice di incontri e seminari, oltre che giornalista e scrittrice di saggi. Il suo tratto austero d’intellettuale impegnata s’addolciva quando parlava di poesia.

Nessuna meraviglia quindi se la letteratura francese e la poesia sono stati i suoi primi grandi “amori”. A partire dai suoi studi per Proust che continuarono anche dopo la tesi, s’è occupata del teatro francese nel Settecento e di far conoscere, attraverso accurate traduzioni e critiche mediazioni, i grandi Pierre Ronsard, Racine, Flaubert, Gide, Yourcenar ed altri illustri autori francesi. A lei si deve pure un originale romanzo popolare in sei canti, in ottave, su Giovanna d’Arco: Jeannette, 1990, di cui resta una trasposizione per il teatro con la regia di Fabrizio Crisafulli.

Di origine torinese (1922-Roma 2014) si fece conoscere, ancor prima dell’insegnamento, come poetessa. È nota la sua lunga amicizia con Montale che conobbe nel 1949, durante una conferenza del poeta al Carignano nella città di Torino. Montale la chiamò affettuosamente “la mia volpe” e sono conservate le sue lettere, ben mille e trenta, che le scrisse durante la loro frequentazione. Lei raccontò i particolari dell’amicizia con il premio Nobel in: Montale e la volpe del 2011 per gli Oscar Mondadori.

Numerose le sue antologie poetiche di cui una: Transito con catene (1977), è quella che ho più apprezzato, ma non da meno si può considerare: L’occhio del ciclone (1970) che riguarda le sue impressioni durante il suo soggiorno in Sicilia.

Tre volte candidata al Premio Nobel per la Letteratura e le furono attribuiti i Premi Lerici, e Viareggio. Fu Presidente del Centro Internazionale Eugenio Montale, meglio conosciuto come Universitas Montaliana e del Premio relativo.

La poesia della Spaziani è densa di significati ed oscilla tra memoria e concretezza del quotidiano con rarissimi echi proustiani e un forte senso del metalinguaggio. I temi centrali sono la figura della madre, della natura, dell’amicizia e dell’amore, ricchi di suggestione ed incanto.

Nella cerimonia di commemorazione di Messina sono stati chiamati a ricordare la sua figura e la sua arte studiosi del luogo, amici e colleghi, ma pure intellettuali di altre località come Philippe Goudey e Alexandra Krause. Un omaggio alla poetessa ha voluto esprimere Carla Fracci con il marito, ricordando il suo sodalizio poetico ed artistico.

Gaetanina Sicari Ruffo
(Reggio di Calabria)

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Aspetta la tua impronta

L’indifferenza è inferno senza fiamme.

Ricordalo scegliendo
fra mille tinte il tuo fatale grigio.

Se il mondo è senza senso,
tua è la vera colpa.
Aspetta la tua impronta
questa palla di cera.

(da I fasti dell’ortica, di Maria Luisa Spaziani)

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Un video in cui la stessa Spaziani recita i versi che più hanno emozionato la sua anima poetica, "Le Violette" di Ada Negri.

Gaetanina Sicari Ruffo. Il ricordo dell’Università di Messina è legato alla sua frequentazione ed alla laurea in Lettere classiche, conseguita con i Proff. Petrocchi, Gambi, Parlangeli, Colonna, De Franciscis, Cordié cui va la sua gratitudine. Ne è scaturita la sua professione d’insegnamento nella cattedra di Italiano, Latino, Storia nel Liceo Classico T. Campanella di Reggio Calabria. Ora è scrittrice e saggista.


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