Altritaliani
Dossier associazioni italiane.

Il Comitato Pari Opportunità dell’Unione Industriali di Napoli

sabato 6 ottobre 2012 di Donatella Gallone

Con questo articolo iniziamo un dossier per conoscere il mondo delle associazioni italiane in Italia e nel mondo. Invitiamo, pertanto, le molte associazioni esistenti a proporsi, a scriverci e a segnalarsi. Avremo cosi un bagaglio di storie ed esperienze, utili a comprendere l’Italia (e forse non solo l’Italia) di oggi. Si parlerà di associazioni piccole e grandissime, ma tutte importanti per chi gli ha dato la vita e le anima con il proprio impegno.

Occhio ai bilanci e cuore che batte a ritmo di cifre. Ossessionati dal benessere dell’azienda e dall’autoreferenzialità dell’esistenza in gruppo, con unica e possibile intenzione: fare soldi, impegnati, con il passo felpato dei padroni, nella marcia del profitto, a testa bassa, senza guardare in faccia a nessuno, se non quelli della sedia accanto, occupata nelle sale ovattate che ospitano l’opulenta Unione degli Industriali. Altrove, come a Napoli.

E’ l’immagine stereotipata, radicata nella mente collettiva che spesso tende a tagliare il mondo a metà, i buoni (i lavoratori, che subiscono il potere di chi li assume, in balia anche della precarietà) e i cattivi (che fanno impresa arricchendosi sulle spalle dei dipendenti). Ma dietro la soglia delle eleganti e ben illuminate sale di Palazzo Partanna (sede dell’associazione napoletana) esistono le pari opportunità per tutti, interpretate da un comitato guidato da Annamaria Schena e ben collocato nella realtà di ogni giorno, in quella dimensione quotidiana dove soprattutto l’universo femminile compie un faticoso percorso a ostacoli per armonizzare lavoro e famiglia e non essere schiacciato dai sensi di colpa.

“Sento che quello che ci paralizza in una infelicità senza scampo è la mancanza d’amore”. Parole autentiche, nate dalla sofferenza per il disagio degli altri, queste di Lucia Mastrodomenico, giornalista, scrittrice, fondatrice della mensa dei bambini proletari. A lei, spezzata da un arresto cardiaco nel 2007, a 54 anni, mentre continuava, instancabile, a elaborare progetti di scrittura, uguaglianza, solidarietà, è intitolato il premio dedicato alle tesi di laurea, attente alla cultura e alla prospettiva di genere, mettendo a fuoco il divario tuttora esistente, a livello sociale, politico e lavorativo, tra uomini e donne.

Non solo cerimonie o momenti ufficiali, alla presenza dei vertici delle unioni e delle istituzioni, ma anche concretezza di azione. Ai giovani premiati la possibilità di effettuare un tirocinio nelle aziende cui è stato già assegnato il Premio Noi (acronimo di Nuovi orizzonti d’impresa) per aver mostrato sensibilità e attenzione ai problemi della conciliazione attraverso la creazione di nidi, sportelli di ascolto, congedi parentali e altre iniziative per migliorare la produttività grazie a una atmosfera di serenità ambientale che non ponga i singoli con le spalle al muro, costretti a scegliere tra casa e occupazione.

Convegni, dibattiti (uno tra questi, quello sulle quote rosa nei consigli di amministrazione delle aziende), incontri mensili per organizzarli ma anche interventi sul terreno incandescente della pubblicità che offende il corpo. Dal Comitato per le Pari Opportunità dell’Unione Industriali di Napoli è partita, nella primavera 2012, una incalzante battaglia contro i manifesti volgari e lesivi in maniera esplicita o allusiva, segnalati, ripetutamente, all’istituto di disciplina dei messaggi commerciali, centrando l’obiettivo (il ritiro del cartellone offensivo).

E l’impegno a diffondere il pensiero della differenza scorre anche attraversa la stampa, scrivendo, a rotazione, articoli che inducano a riflettere su molteplici temi, dalla necessità di cure più umane nella sanità all’educazione nelle scuole per il rispetto dei diritti di ciascuno.

“Per compiere grandi passi non dobbiamo solo agire ma anche pensare e sognare, non solo pianificare ma anche credere”. Lo scriveva più di un secolo fa il Nobel Anatole France. Come non ascoltarlo? Noi ci crediamo.

Donatella Gallone
Ilmondodisuk
Componente del Comitato Pari Opportunità
dell’Unione Industriale di Napoli

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Video di presentazione delle attività del Comitato Pari Opportunità - Unione Industriali di Napoli. Coordinatrice: Annamaria Schena

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Video che raccoglie alcuni scritti e lavori di Lucia Mastrodomenico, presentato al Premio Tesi di laurea sulle tematiche di genere promosso dal Comitato Pari Opportunità dell’Unione Industriali di Napoli.


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