Altritaliani
Cinema

Cannes 2012. “Il ritorno alla vita” di Bertolucci con “Io e te”.

Fuori concorso. Uscirà in Francia in autunno.
giovedì 24 maggio 2012 di Armando Lostaglio

Il romanzo breve di Niccolo’ Ammaniti “Io e te”, uscito in Italia nel 2010, non è stato purtroppo tradotto finora in francese, il nuovo film di Bertolucci ne restituisce fedelmente tutta la forza e tutta l’emozione.
Da 10 anni, da “The Dreamers”, Bertolucci, ormai su una sedia a rotelle, non aveva più diretto nessun film. In conferenza stampa ha dichiarato che questo film era il film del “ritorno alla vita”.

Bernardo BERTOLUCCI con Jacopo Olmo ANTINORI et Tea FALCO

.

Cannes celebra Bernardo Bertolucci. E non poteva farlo meglio (ancora una volta) che presentando i suo ultimo lavoro, fuori concorso, "Io e te". Il tanto atteso film si ispira all’omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti (Einaudi Editore). E’ un film intenso, e, come spiega il cineasta, “stranamente ottimistico”. E pure apparentemente giocoso: Bertolucci lo accompagna con una canzone fine anni ‘60, “Space Oddity” di David Bowie, ripresa da Mogol. All’interno del film è addirittura cantata in italiano dallo stesso Bowie. Spiega il regista: “Ho avvertito Mogol, e gli ho chiesto come diavolo fosse riuscito, nel ’68 o giù di lì, a descrivere i due ragazzi del mio film. Mogol la trasformò in “Ragazzo solo, ragazza sola” e ne fece il ritratto di due solitudini sullo sfondo della città.”

Il ragazzo solo e la ragazza sola di “Io e te” sono Lorenzo e Olivia, due fratellastri. Lui ha 14 anni, lei è più adulta ma devastata dalla tossicodipendenza. Sono due giovani “difficili”. Due solitudini che nel chiuso di una cantina sfiorano il profondo di se stessi, i conflitti generazionali e l’ansia di crescere.

“Volevo venire in competizione a Cannes, quasi lo pretendevo- conferma Bertolucci-. In fondo, mi dicevo, è ’colpa’ di Cannes se sono tornato a far cinema: dopo la Palma alla carriera dell’anno scorso mi hanno rimesso addosso la voglia di lavorare, in più ho finalmente elaborato la mia impossibilità di camminare e ho scoperto, durante le riprese, che non c’è nessuna difficoltà nel girare un film seduto su una sedia a rotelle. Poi, però, ho pensato: se vengo in concorso, qualche maligno penserà che sono divenuto vorace di Palme d’oro. E allora ho deciso per il fuori concorso. Ora ne sono felice e sono molto sereno. Ho veramente riconquistato il piacere di lavorare e voglio fare subito un altro film. Ho un bel po’ di tempo perso da recuperare”.

Bertolucci ha anche commentato il risultato elettorale nella sua città, Parma: l’unico importante capoluogo di provincia che avrà un sindaco “grillino”. “Per la prima volta i miei concittadini mi hanno sorpreso – dice il regista - Parma è un luogo pacifico e conservatore, e i parmigiani non sanno esprimere le passioni e l’aggressività: era così anche nella nostra famiglia, dove i miei genitori erano talmente buoni che io e mio fratello Giuseppe non siamo mai riusciti ad essere adolescenti ribelli. Basta fare pochi chilometri sulla via Emilia e si incontrano popoli assai più sanguigni e spontanei. Stavolta però si sono sfogati. È un voto di rabbia contro le amministrazioni precedenti”.

Armando Lostaglio


Home | Contatti | Mappa del sito | | Statistiche del sito | Visitatori : 436 / 3863066

Monitorare l’attività del sito it  Monitorare l’attività del sito culture et CULTURE  Monitorare l’attività del sito Cinema   ?

Sito realizzato con SPIP 3.0.21 + AHUNTSIC

-->