Altritaliani
Ora e sempre resistenza!

Resistenza o Liberazione

giovedì 24 aprile 2014 di Armando Lostaglio

Arrivano festeggiati il 25 Aprile e Primo Maggio. Due date che ci riportano al dovere di ricordare, di informarsi e di partecipare. Un dovere democratico ineludibile in un paese che probabilmente è molto più unito e solidale di quanto lo si voglia rappresentare..

“Lo avrai, camerata Kesselring, il monumento che pretendi da noi italiani, ma con che pietra si costruirà a deciderlo
tocca a noi. Non coi sassi affumicati dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio,
non colla terra dei cimiteri dove i nostri compagni giovinetti riposano in serenità,
non colla neve inviolata delle montagne che per due inverni ti sfidarono,
non colla primavera di queste valli che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio del torturati, più duro d’un macigno
soltanto con la roccia di questo patto giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono per dignità e non per odio decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo. Su queste strade se vorrai tornare ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno popolo serrato intorno al monumento
che si chiama ora e sempre
RESISTENZA.”

Quando si leggono questi versi di un poeta (e giurista) come Piero Calamandrei (ingiustamente poco studiato) si mantiene viva e fiorente la memoria: è necessario. E’ utile rinverdire un ricordo lontano di sofferenza, serve ai giovani, lo si ripete spesso; ma quanta eredità di quel sangue è oggi ancora pregnante in questo contesto stracolmo di corruzioni e di malgoverni? Occorre rinverdire la storia.

E occorre una nuova Resistenza e non solo fisica per sopportare quanto di pesante si è costretti a subire a causa di ataviche pessime gestioni del Bene comune. Sarà il caso che prenda piede una ragionevole convinzione collettiva che porti ad una Liberazione da scorie, o da individui che hanno determinato il “male comune”. Consorterie strabiche che hanno occupato la scena per proprie convenienze, immemori di quell’evocazione che a Calamandrei proveniva dal profondo del cuore, da convinzioni di libertà e di umanità mai sopite. Una dittatura quantunque “soffice” (come quella recente) è pur sempre una dittatura. Allora hanno combattuto invano i nostri padri?

Abbiamo “delegato” per troppo tempo in nome di una democrazia il cui vento soffia sempre alto: se ne sono appropriati immeritatamente coloro che poi l’hanno umiliata. Da bene collettivo a bene economico, dove il lavoro rimane una chimera per le nuove generazioni, precarietà è la parola ricorrente. Tutto è caduco in un sistema onnivoro di capitali come piovre.

La festa della Liberazione cade dunque a ridosso di quella del Lavoro: dal 25 Aprile al Primo Maggio la distanza sembra breve. Per la Storia, con le sue coordinate scritte con la sofferenza, rimangono date imprescindibili: per rifletterci, per meritare Altro. “Libera nos a malo”.

Armando Lostaglio


Home | Contatti | Mappa del sito | | Statistiche del sito | Visitatori : 499 / 4347068

Monitorare l’attività del sito it  Monitorare l’attività del sito THEMI e IDEE   ?

Sito realizzato con SPIP 3.0.21 + AHUNTSIC

-->